Ed Ruscha è sinonimo di Los Angeles. Strade e autostrade, parcheggi, pompe di benzina, palme, piscine, quartieri residenziali e glamour hollywoodiano sono infatti i reiterati protagonisti delle sue opere.
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La sua produzione artistica intreccia linguaggi diversi che vanno dall’Arte Pop a quella Concettuale, dall’Astrazione al Realismo, sperimentando le tecniche più diverse e impiegando, in alcune opere su carta, i materiali più insoliti (polvere da sparo, fiori bolliti, cioccolato, tintura di iodio, spinaci, sangue, tuorlo d’uovo), oltre ad acrilico e pastelli. Centrale nel percorso artistico di Ruscha è la relazione tra il mondo visivo e quello verbale. Dominante nel suo lavoro è infatti l’uso del linguaggio, esplorato, nel suo potere evocativo, con ironia sottile ed inespressiva, dalle singole parole agli slogan (tratti da giornali, dizionari, insegne stradali, film e conversazioni radiofoniche), ai giochi di parole enigmatici il cui significato rimane volutamente sfuggente. Questo libro accompagna la prima grande retrospettiva in Italia dell’artista presso il MAXXI
Ed Ruscha is synonymous with Los Angeles. Roads and freeways, parking lots, gas stations, palm trees, swimming pools, residential neighborhoods, and Hollywood glamour are the recurring subjects of his work. His artistic production weaves together a variety of visual languages, ranging from Pop Art and Conceptual Art to Abstraction and Realism, while experimenting with a wide range of techniques and, in some works on paper, employing the most unconventional materials—such as gunpowder, boiled flowers, chocolate, iodine dye, spinach, blood, and egg yolk—in addition to acrylic paint and pastels. Central to Ruscha’s artistic practice is the relationship between the visual and the verbal worlds. A defining feature of his work is the use of language, explored for its evocative power with subtle, deadpan irony. His texts range from single words and slogans—drawn from newspapers, dictionaries, road signs, films, and radio conversations—to enigmatic wordplay whose meaning remains deliberately elusive. This book accompanies the artist’s first major retrospective in Italy, presented at MAXXI.