L'estetica del terrore: un'analisi sociologica e filologica del cinema horror dal 1970 ai giorni nostri.
Più di ogni altro genere, l'horror funge da specchio deformante delle pulsioni inconsce di una società.
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Questa guida analizza l'evoluzione del cinema del terrore non solo come fenomeno estetico, ma come risposta diretta alle ansie collettive che hanno segnato gli ultimi cinquant'anni di storia contemporanea.
L'opera muove i passi dai punti di rottura dei tardi anni Sessanta — dai movimenti di protesta al massacro di Cielo Drive — momenti spartiacque che hanno ridefinito il linguaggio della paura. Attraverso un approccio filologico, il testo esamina come ogni decennio abbia generato i propri "mostri" in perfetta sintonia con i dettami sociali e politici dell'epoca.